martedì 31 marzo 2009

lunedì 30 marzo 2009

domenica 29 marzo 2009

sabato 28 marzo 2009

Per gli appassionati d’Illustrazione... e di Cinematografo


Come anticipato nel post del 13 febbraio, Daniel Zimmer ha pubblicato il volume biografico/artistico “Reynold Brown – a life in pictures” (l’ho ricevuto ieri, insieme al numero 25 di Illustration Magazine, la stupenda rivista dello stesso editore).
Zimmer ne ha anche curato la grafica e lo ha scritto a quattro mani con David J. Hornung.
Simile per caratteristiche al precedente libro (“Norman Saunders”), si tratta di un cartonato in formato cm 23x30,5 di 224 pagine patinate a colori al prezzo di 40 dollari. Eccellentemente stampato, è ricco d’illustrazioni tra cui, oltre alle riproduzioni di numerosi originali e immagini stampate, anche una serie di schizzi e lavori preparatori.
Il volume sarà ovviamente gradito agli appassionati d’Illustrazione, ma potrebbe rappresentare una chicca anche per i patiti di Cinematografo: ben 120 pagine coprono la carriera di cartellonista cinematografico di Brown con una vera messe di manifesti che mettono insieme sia film ad alto budget che produzioni di serie “Z”, segno che, a livello di manifesti, “La gatta sul tetto che scotta” di Richard Brooks o “Spartacus” di Stanley Kubrik possono andare a braccetto con titoli assai meno memorabili come “La meteora infernale” di John Sherwood e “The Shackiest Gun In The West” di Alan Rafkin (chi non si scompone a passare dal “top” al “trash” avrà di che divertirsi).

venerdì 27 marzo 2009

giovedì 26 marzo 2009

mercoledì 25 marzo 2009

martedì 24 marzo 2009

lunedì 23 marzo 2009

domenica 22 marzo 2009

Fumetto 61


#61 - marzo 2007 - 64 +8

Copertina: Marco Torricelli

L’eleganza sorridente (redazione) TIBERIO COLANTUONI

Risate con un... Buffalo! (Enrico Anceschi) BUFFALO BRILL – ROBERTO RENZI – GIUSEPPE PEREGO

Ma Questi Bill erano uno... o due? (Luciano Tamagnini) ARREMBAGGIO - WILD BILL-IL SELVAGGIO BILL – ALBO TRICOLORE/IL TRICOLORE – IL CORSARO SENZA NOME – I DUE BILL – IL SOLE DEGLI INCAS- IL TRIANGOLO VERDE- IL PICCOLO ROBINSON – IL RIBELLE DEL DESERTO – ABISSI ARDENTI – PINI SEGNA – BAZZANA – EDITRICE MARTE

Quattro eroi inglesi per un libretto (Luciano Tamagnini) DARDO – FAR WEST

BUFFALO BILL: e il “terribile Colonnello” (fumetto della Fleetway)

Un Buffalo Bill in cirillico (Walter Iori)

BUFALO BIL (fumetto di Brandona Vida/Branko Vidic e S. Solo/Sergej Solovjev)

Il Medico va in Vietnam (Alberto Becattini) NEAL ADAMS – BEN CASEY

BEN CASEY (fumetto di Jerry Caplin e Neal Adams)

Paolo Cossi: givane e brillante autore in progress (Luigi Marcianò)

Il narratore dell’avventura sorridente (Luciano Tamagnini) GINO D’ANTONIO

L’Espresso della California (fumetto di Gino D’Antonio)

INSERTO: Antonio Canale alias Tony Chan (a cura di Luciano Tamagnini)

Ricordando Antonio Canale un pioniere del fumetto italiano (Luigi Marcianò)

Tony Chan dell’american style (Gianni Brunoro) COLLANA RANCH

Il gigante mascherato... da americano (Gianni Brunoro) AMOK

Nikita non veste Prada (Claudio Dell’Orso)

Correva l’anno... (Giorgio Rebuffi) IL SOLITARIO DEI SAKYA

Il testamento di un artista (Luciano Tamagnini) ROBINSON DELLE ISOLE

Cronologia (Luigi Marcianò)

La Grande Ombra Bianca (Fumetto di S. Perugia e A. Canale) IL GIORNALINO

E Galep torna in sella (Franco Guerra e Luciano Tamagnini) MARCO TORRICELLI - TEX

Hugo Pratt a Londra: la nebbia si dissolve (Dominique Petitfaux) SUNDAY PICTORIAL

Pratt e gli inglesi (Roberto Reali)

Andiamo a Candia (Luciano Tamagnini) I QUATTRO DI CANDIA – MINO MILANI – DINO BATTAGLIA

Nessuno legge più i fumetti? Ma non scherziamo, dai! (Paolo Gallinari) LEO ORTOLANI

Il secondo papà di Pinocchio (Luciano Tamagnini) GIORGIO SCUDELLARI

La mitica prima serie di Ranch (Franco Giacomini) DARDO

sabato 21 marzo 2009

venerdì 20 marzo 2009

giovedì 19 marzo 2009

mercoledì 18 marzo 2009

martedì 17 marzo 2009

lunedì 16 marzo 2009

domenica 15 marzo 2009

Come iniziò il nuovo Boom?


Inaugurando questo blog, ho sottolineato che, oggi, negli Stati Uniti d’America, è in corso un vero periodo aureo della ristampa di fumetti sindacati.
Se la memoria non mi tradisce, direi che questa tendenza è stata inaugurata da un’ambiziosa collana della Fantagraphics: The Complete Peanuts.
Le caratteristiche di questa collana sono state, in buona misura, quelle con cui tutte le ristampe successive hanno dovuto misurarsi.
Il primo volumetto uscì nel febbraio 2004. Era un compatto cartonato (sopracopertinato) in bianco e nero, con sofisticata grafica curata dal cartoonist canadese Seth, che, in formato cm21x17, ristampava nitidamente e su bella carta due complete annate di PEANUTS di Charles Schulz (sia giornaliere che domenicali, cronologicamente ordinate).
Annunciandola, la Fantagraphics prometteva 2 tomi annui, per un progetto che, dunque, avrebbe ne avrebbe richiesti oltre una dozzina (PEANUTS copre un cinquantennio).

La collana è oggi al decino tomo e, in Italia, la Panini ne sta curando un’edizione tradotta (cosa che, purtroppo, non accade per tutti i titoli yankee...).

sabato 14 marzo 2009

venerdì 13 marzo 2009

giovedì 12 marzo 2009

mercoledì 11 marzo 2009

martedì 10 marzo 2009

lunedì 9 marzo 2009

domenica 8 marzo 2009

La minaccia viene dalla Fantagraphics


É appena uscito il quinto volume della ristampa della Fantagraphics Books di DENNIS THE MENACE.
Si tratta di una gradevole collana, che ristampa su buona carta e con ottima qualità grafica tutte le vignette giornaliere realizzata da Hank Ketcham.
I volumetti sono dei cartonati quadrati (cm 14x16) con sovracopertina (non plastificata) e buona impostazione grafica a cura di Jacob Covey (che presumo abbia imitato la grafica di Seth per la ristampa dei PEANUTS).
I volumi sono in bianco e nero e contengono una vignetta per pagina (quindi le vignette sono ristampate in un formato grande e molto godibile). Ogni volume contiene, cronologicamente ordinate, due anni di vignette.
Purtroppo, solo i primi due tomi hanno una prefazione (di Brian Walker e R.C. Harvey) e gli altri contengono solo vignette.
Forse, dal punto di vista contenutistico, il personaggio non è particolarmente sofisticato, ma la superiore capacita grafica di Ketcham vale bene i 25 dollari del prezzo.

sabato 7 marzo 2009

venerdì 6 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

mercoledì 4 marzo 2009

martedì 3 marzo 2009

lunedì 2 marzo 2009

domenica 1 marzo 2009

Perché voglio i famigerati sottotitoli degli episodi

Visto che indico sempre il taglio dei sottotitoli dei singoli episodi giornalieri come un brutto difetto, oggi vado a spiegare la mia posizione.

I sottotitoli in questione (che non sono il logo del fumetto, che, nell’esempio sottostante, è MICKEY MOUSE) appaiono fino dalle primissime strisce giornaliere al secondo dopoguerra, come in questa striscia del 1930.


Poi, la sempre più drastica riduzione dei formati e dello spazio dedicato ai fumetti nei quotidiani ha messo fine all’abitudine.
Difatti, nei ’50, abbiamo addirittura il logo del fumetto che “entra” nella prima vignetta, che ha sempre un angolo in alto a sinistra lasciato libero per questo scopo come in questo tardo MICKEY del 1950


Così un giornale poteva scegliere di mettere il logo in posizione classica

in posizione laterale

o nella suddetta posizione interna (usando lo spazio vuoto)


Circa i sottotitoli degli episodi, sono (ahimè) quasi sempre tagliati via nelle ristampe.
Questo non rende l’operazione lecita (non butto le cartacce per terra, perché tanto lo fanno tutti...).

Spesso i sottotitoli giornalieri erano mera formalità

ma erano nondimeno parte dell’opera.

Poi, serie come TERRY AND THE PIRATES, LITTLE ORPHAN ANNIE o POPEYE mostravano un uso davvero creativo dei sottotitoli e toglierli è togliere qualcosa dal fumetto (vogliamo pure tagliare qualche vignetta un po’ ripetitiva o fare un bel rimontaggio?)


Inoltre, asserire (come fa la Fantagraphics nel primo volume di POPEYE) che questi sottotitoli non erano realizzati dall’autore del fumetto (ma messi in seguito dall’agenzia) è una mera panzana: basta guardare un originale per vedere che i sottotitoli sono spesso scritti lì e con la stessa grafia dei ballons!


Qualcuno dirà che, a volte, persino i quotidiani dell'epoca, già tagliavano via questi sottotitoli.
Ma, se è per questo, neppure i film arrivavano sempre in sala così come erano usciti dalle mani del montatore.
Tuttavia, se compro un film in DVD, mi danno l'opera integrale, con una cascata di scene inedite e persino sottotitolata in aramaico antico.
Allora, perché, quando si produce una ristampa di strisce sindacate, i sottotitoli si buttano via?