sabato 30 gennaio 2010

Jiggs è tornato!

Di BRINGING UP FATHER abbiamo già parlato in occasione del libro della collana “Forever Nuts” della NBM, che ne ristampava le prime due annate.
Ora, abbiamo occasione di ritornare sul capolavoro di Geo McManus, ma, stavolta, puntando i nostri riflettori sulla prolifica casa editrice IDW.

Il volume in esame è “Bringing Up Father: From Sea to Shining Sea”, parte della Library of American Comics.

Si tratta del solito cartonato telato di cm 28x26, con sovracopertina plastificata a colori e stampato a colori su carta pesante per $49.99.
Come sempre, il volume è ricco a livello di contenuti: prefazione di Dean Mullaney, introduzioni ben illustrate di Brian Walker e Bruce Canwell e l’ormai usuale indice analitico a chiudere il tomo (non si possono avere critiche sui libri della IDW dal punto di vista dell’oggetto).

Dopo un prologo che ripresenta le giornaliere dal 21 dicembre 1936 al 28 gennaio 1937, segue la ristampa integrale di strisce giornaliere e tavole domenicali dal 1° gennaio 1939 al 7 luglio 1940.

In effetti, bisogna dire che la disposizione del materiale non è esattamente “cronologica”.

Il volume è diviso in quattro capitoli.
Nel primo, abbiamo “quasi” tutte le domenicali dal 1° gennaio al 19 novembre 1939.
Nel secondo, abbiamo le giornaliere dal 2 gennaio al 1° aprile 1939 (più le domenicali del 2 e del 79 aprile, mancanti nel primo capitolo).
Nel terzo capitolo, abbiamo le giornaliere dal 3 aprile al 2 settembre 1939 (più le domenicali del 6 agosto e del 26 novembre, mancanti nel primo capitolo).
Nel quarto capitolo, abbiamo le giornaliere e le domenicali dal 4 settembre 1939 al 7 luglio 1940 (naturalmente, sono presenti solo le settimanali non già presentate nel primo capitolo).

La scelta di questo specifico periodo viene giustificata dal desiderio di offrire un “meglio di...” senza rinunciare al principio dell’integrale cronologica.

Difatti, è indubbio affermare che, nelle sequenze offerte in questo volume, McManus sia al vertice delle sue capacita grafiche (grazie anche alla collaborazione del brillante Zeke Zekley).
In più, ci viene offerto un momento topico della serie: il matrimonio della figlia di Jiggs e Maggie e il seguente viaggio da costa a costa attraverso gli Stati Uniti.

Detto ciò e pur ammettendo che il volume della IDW sia assai gradevole, non posso fare a meno di sottolinearne i diversi difetti.

Prima di tutto, abbiamo l’usuale (e mai abbastanza esecrata) mania di privare il povero lettore dei titoli giornalieri (e sì che lo spazio nella pagina non mancherebbe).

Poi, non posso che lamentare la disposizione disordinata del materiale (sarebbe stato così terribile disporre sempre cronologicamente strisce e tavole?).

Ancora, devo (ahimè) lamentare una stampa non all’altezza: si vede bene che le linee sono “seghettate” e da questo punto di vista la IDW è decisamente ondivaga, con libri ottimi, libri pessimi e libri mediocri (ah, il piacere della suspence!).

Infine, nonostante questo volume sia una raccolta integrale di strisce, che potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza per una ristampa cronologica globale (anche senza essere partiti dall’inizio), ci viene reso subito chiaro che questo volume è un numero unico: “questo metodo d’archivio lascia aperta la possibilità di offrire ulteriori volumi di Bringing Up Father con Jiggs e Maggie –presentanti ognuno delle specifiche sequenze- nel futuro”.

Quindi, “nel futuro”, potrebbero, forse, esserci offerti altri libri simili.
Una promessa poco promettente...

domenica 10 gennaio 2010

Finalement, Tillieux!


Non credo di svelare un segreto se vi dico che sono un fan di Tillieux (se ne dubitate, ricercate il #49 - marzo 2004 della rivista Fumetto dell'ANAFI,).
Non posso quindi che essere felice nel constatare che (finalmente!) il suo GIL JOURDAN godrà di una ristampa completa in Italiano.

Il lieto evento è frutto della casa editrice Planeta DeAgostini, che ha appena distribuito il primo corposo volume di una ristampa integrale.
Per fare ciò, la Planeta si appoggia ad una recente ristampa targata Dupuis, che, a un quarto di secolo dall’ultima ristampa integrale (il “Tout Gil Jourdan”, pubblicato in 6 tomi tra il 1985 e il 1987), ripresenta le avventure del giovane e spregiudicato investigatore privato.

In effetti, “Tout Gil Jourdan” e “Gil Jourdan L’Intégrale” differiscono per alcuni aspetti: la nuova ristampa è prevista in quattro più corposi tomi, vede le storie ordinate cronologicamente e non tematicamente come in precedenza ed è ben dotata di un apparato critico introduttivo.
Così, anche quest’edizione italiana ha delle belle introduzioni (contenutisticamente niente di nuovo, dato che Tillieux è scomparso da tempo e vita ed opera sono ormai state analizzate nel dettaglio, ma è sempre materiale interessante per il neofita).

A ciò aggiungiamo che il primo volume è un bel cartonato nel classico formato 22x29 cm, di 240 pagine a colori, ben stampato e che, per 23,00 euro (1 in meno dell’originale in francese), ripresenta le prime quattro avventure della serie:
"Libellule s’évade" (Libellula evade)
"Popaïne et vieux tableaux" (Popaïne e vecchi dipinti)
"La Voiture immergée" (La macchina sommersa)
"Les Cargos du crépuscule" (Le navi del crepuscolo)

Unico neo dell’edizione è (come al solito) la traduzione.
Già per tradurre adeguatamente Tillieux (un dialoghista di prim’ordine e scatenato nei giochi verbali) occorrebbe un gran traduttore, ricco di coraggio e inventiva.
Qui, invece, la traduzione è piuttosto fiacca, fino a cadere in veri e propri errori (come quando Libellula dovrebbe dire: “Il tipo di tagliacarte che si preferisce vedere dalla parte del manico!” e il traduttore ci rifila un “Proprio il tipo di tagliacarte che preferisco vedere vicino alla manica!”).

E io che pensavo, dopo aver letto il ben tradotto “Spirou – Il diario di un ingenuo” di Bravo, che i problemi di traduzione fossere stati definitivamente risolti per la Planeta!

sabato 9 gennaio 2010

The Times They Are A-Changin'



Così cantava Bob Dylan (o era Snuffy Smif?). E così canteremo noi, prendendo in mano uno dei più recenti numeri di Comics Revue, lo storico (oltre 23 anni di vita) mensile di Rick Norwood.
Infatti, la prima cosa ad essere cambiata (dal numero numero 281-282 di ottobre 2009) è la periodicità, con il passaggio alla bimestralità.

No, non si tratta di un segno di cattiva salute, semplicemente, su pressione dei distributori, la rivista è diventata più corposa e ha dovuto perciò rallentare le uscite (ma ogni futuro numero avrà il doppio delle pagine dei vecchi).
Adesso la rivista è un brossurato di 128 pagine con copertina patinata a colori e un inserto patinato a colori di 8 pagine (tutto per 16 dollari).
Anche la carta è assai migliorata rispetto alla precedente (era difficile usare una carta peggiore della precedente) e, fortunatamente, adesso le tavole domenicali sono presentate a colori (un grosso miglioramento).

Nessuna critica è possibile sui contenuti: la rivista continua ad offrire il solito menu di strisce sindacate classiche, da PHANTOM a MANDRAKE, da STEVE CANYON a CASEY RUGGLES, da MODESTY BLAISE a KRAZY KAT, da LITTLE ORPHAN ANNIE a FLASH GORDON, da ALLEY OOP a TARZAN, da BUZ SAWYER a SECRET AGENT CORRIGAN (etcetera).

Che dire? Sarebbe davvero una gran bella rivista, se non fosse che la solita stramaledetta stampa a bassa risoluzione rovina tutto il gusto della lettura.

Comunque, sperando che ci si renda conto che la rivista potrebbe notevolmente migliorare (senza nessuno sforzo) semplicemente aumentando la risoluzione di stampa, auguro altri 280 numeri a Comics Revue.

venerdì 1 gennaio 2010