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mercoledì 30 novembre 2016

Treasury of Classic Tales

L'IDW, in coppia con la Disney, ci offre il primo volumetto di una gustosa collana: WALT DISNEY'S TREASURY OF CLASSIC TALES, ristampa di una serie distribuita ai quotidiani fin dagli Anni '50 dall'agenzia King Features in tavole settimanali, che ripresentava riduzioni a fumetti di film della Disney, sia dal vivo che in animazione.

Le storie presenti in questi primo volume sono:
CINDERELLA (1950)
ALICE IN WONDERLAND (1951)
THE STORY OF ROBIN HOOD (1952)
PETER PAN (1953)
THE SWORD AND THE ROSE (1953)
BEN AND ME (1953)
ROB ROY, THE HIGHLAND ROGUE (1954)
PETER AND THE WOLF (1954)
20,000 LEAGUES UNDER THE SEA (1954)
LADY AND THE TRAMP (1955)

Il volumetto è un cartonato con sovracopertina, di 220 pagine ben stampate a colori su bella carta opaca, in formato oblungo 32x22 cm, al prezzo di 50 dollari.

Il libro ha una breve ma precisa prefazione del famoso Michael Barrier, ha come designer Dean Mullaney e Lorraine Turner e presenta le pagine domenicali delle storie sopra elencate, una per pagina e in formato half-page. I colori sono stati rifatti (ma fedelmente agli originali) dai Digikore Studios.

In generale un volume soddisfacente (anche se avrei preferito colori meno saturi).

Unico neo è il sospetto che, rispetto all'edizione originale, siano stati poco filologicamente "corretti degli errori".

Visto che un'immagine val più di mille parole, ecco a confronto una vignetta ripresa da un supplemento d'epoca (3 agosto 1952) e la corrispettiva ristampa odierna (dove mani ignote hanno fatto sparire gli scacchi dalla mantellina di Robin Hood):



domenica 13 novembre 2016

La sfortuna di Tim Tyler

Non è tutto età dell'oro ciò che luccica…
Quando, nel 2009, iniziai questo blog (Cominciamo…), ipotizzai che ci trovassimo in una nuova Età dell'Oro delle ristampe di fumetti sindacati.
Dopo diversi anni, sospetto ormai sempre di più che si tratti solo di un'Età dell'Oro Placcato.

Dico questo perché anche gli editori più convincenti sembrano aver rinunziato a mirare al centro del bersaglio.
Pensiamo alla Titan e alle sue Sundays di Mandrake, che avrebbero potuto essere molto migliori del risultato ottenuto.
E pensiamo alla ondivaga IDW, che fa ora scelte editoriali soddisfacenti, ora, senza apparente motivo, fa altre scelte insensate.

Riguardo queste ultime, ho appena visionato il nono volume della collana "Essentials" dedicato alle strisce giornaliere di Tim Tyler's Luck, relative al periodo in cui erano realizzate da Alex Raymond.

In generale, si tratta di un volumetto non disprezzabile, analogo ai precedenti della stessa collana:
Introduzione del solito Bruce Canwell, 384 strisce (dal 30 aprile 1932 al 21 ottobre 1933), restaurate da Dale Crane e Joseph Ketels, presentate una per pagina in un volumetto cartonato in bianco e nero, di formato 24,5 x 11 cm e con la ricca foliazione di 398 pagine su carta opaca al prezzo di 30 dollari.

La scelta di ristampare queste strisce è sicuramente lodevole, soprattutto dal punto di vista di un americano (noi italiani le abbiamo già viste, ai tempi d'oro della nostra editoria amatoriale…), ma altre cose sono incompressibili.

Capisco che la collana sia fondamentalmente antologica, ma la scelta di non presentare una sequenza cronologica di strisce, bensì di procedere a salti (sono strisce dal 30 aprile 1932 al 21 ottobre 1933, ma non tutte le strisce dal 30 aprile 1932 al 21 ottobre 1933…) non mi sembra logica. Se la foliazione sembrava esagerata, sarebbe bastato fare due volumetti.

A questo si aggiunge la solita stampa pixelata (e dire che in altre occasioni la IDW ha stampato come si deve…) e la mancanza dei titolini (qui avevo spiegato cosa sono).
L'assenza dei titolini risalta maggiormente, dato che si sono ricostruiti i frontespizi di ogni singola striscia, ma solo con il titolo della serie e il nome dell'autore.
Inoltre, basta guardare la pagina 10 del volume, dove si può vedere la striscia del 27 aprile 1932, esattamente come era stata pubblicata all'epoca sul quotidiano Cleveland Plain Dealer, ovvero con l'evidente titolino.
Se il design del libro era stato studiato per ricordare una raccolta di strisce ritagliate dal quotidiano, e se nei precedenti volumi i titolini erano presenti, ci si chiede perché questa volta siano stati colpevolmente omessi.

domenica 22 novembre 2015

Oltre Marte

L'inarrestabile IDW Publishing ci ha appena offerto un altro volume della collana Library of American Comics. Si tratta di "Beyond Mars" di Jack Williamson e Lee Elias.

Il libro è un cartonato a colori con sovracopertina, in formato cm 24,5x31,5, di 168 pagine, al costo di 50 dollari, con la prefazione del solito Bruce Canwell e la grafica della solita Lorraine Turner (due garanzie).

Contenutisticamente, si tratterebbe del più diffuso tra i fumetti rari.

"Raro" perché fu pubblicato come tavola domenicale dal 24 febbraio 1952 al 13 marzo 1955 in esclusiva su di un solo quotidiano, il New York Sunday News.

"Diffuso" perché, questa è già la seconda ristampa integrale (la prima a colori) della serie, dato che la Blackthorne l'aveva già pubblicata (in un nitido bianco e nero) in due volumetti nel non lontanissimo 1987.

E noi italiani avevamo pure avuto l'occasione di conoscerla integralmente, grazie all'ANAF - ANAFI, che aveva pubblicato la prima metà come inserto della rivista ll Fumetto - Fumetto nel 1988-89 e la seconda metà in un volume omaggio nel 2003 (curato proprio dal sottoscritto).

Probabilmente, il fatto che l'autore dei testi sia proprio il celeberrimo scrittore Jack Williamson ha aiutato questo fumetto non cadere nell'oblio e bisogna ammettere che si tratta di un buon lavoro (sia di testi, che di disegni), anche a rileggerlo mezzo secolo dopo la sua creazione.

La sola presenza del colore rende tuttavia preziosa anche questa nuova ristampa IDW, dato che, contrariamente al luogo comune, i disegnatori della Scuola Impressionista Americana (come Lee Elias) non erano meramente maestri del chiaroscuro, ma erano anche cromaticamente molto interessanti (guardare pure STEVE CANYON o JOHNNY HAZARD per credere).

In generale, un libro che non mi farei sfuggire.


domenica 25 ottobre 2015

King of the Comics

La casa editrice IDW Publishing non offre, nella sua collana Library of American Comics, solo ristampe cronologiche di fumetti sindacati e uno di questi libri "anomali" è quello che andiamo ad esaminare oggi.

Parlo di KING OF THE COMICS - 100 years of King Features, volume cartonato a colori con (inutile) sovracopertina, in formato cm 24x31, stampato su spessa carta opaca, di 308 pagine al prezzo di 50 dollari.

Si tratta di un volume celebrativo dei cento anni dell'agenzia King Features (fondata, come immaginerete, nel 1915).

Il libro fa una veloce cavalcata in otto capitoli (redatti da noti autori come Bruce Canwell, Ron Goulart, Brian Walker...) tra i principali personaggi a fumetti distribuiti dalla potente agenzia del gruppo editoriale Hearst.

Se, dal cospicuo numero di pagine, vi aspettate un gran lavoro saggistico, siete fuori strada.
In effetti, si tratta piuttosto di un'antologia, dato che, a una attenta occhiata, direi che la ratio testo-immagini sia molto spostata verso le ultime (i testi occupano meno del 10% delle pagine).

Naturalmente, il formato antologico esclude qualunque criterio di completezza (la KFS ha distribuito, nella sua vita centenaria, oltre 700 serie a fumetti…), ma credo che si siano operate delle scelte abbastanza condivisibili.
Tra queste mi sento di sottoscrivere soprattutto la scelta di dedicare più spazio ai fumetti antichi, che a quelli moderni (all'ultimo quarto di vita della KFS è dedicato solo 1/6 del volume).

In conclusione, forse non un volume indispensabile, ma certamente sfizioso.

sabato 11 luglio 2015

Tarzan of the apes

Oggi vi presento un altro volume della IDW Publishing, sempre attivissima nel campo dei vecchi fumetti sindacati con la sua Library of American Comics.


Stavolta si tratta del settimo tomo della collana Essentials, che ci presenta i primi quattro episodi a strisce giornaliere di TARZAN (del 1929-1930).
Il volume è, come gli altri, un cartonato con copertina plastificata, in formato cm 30x11,5, 324 pagine stampate in bianco e nero su carta opaca (proprio opaca, dato che, come nei precedenti volumi, è un po' grigiastra per dargli un aspetto antico), per $30.

Le strisce appaiono, naturalmente, una per pagina e sono precedute da una puntuale prefazione di Henry G. Franke III.

Come al solito, il design è di Lorraine Turner e il restauro delle strisce di Dale Crain.

Le didascalie non sono quelle originali, ma sono state rifatte (anche se con l'utilizzo di un carattere quasi uguale all'originale).

I frontespizi delle singole strisce non somigliano a quelli originali, ma non mi sentirei di lamentarmene. L'aver specificato la data di pubblicazione, piuttosto che il numero di codice, e l'avere inserito un titolino (come spesso facevano i quotidiani) rende più semplice la lettura/consultazione.

Ecco un confronto tra una striscia originale e una del volume della IDW:

Anche se si tratta di materiale non rarissimo, è comunque un libro da consigliare, particolarmente per rivedere il primo TARZAN di Foster (Maxon sarà interessante da un punto di vista storico, ma questi primi episodi non sono neppure il suo meglio…)

mercoledì 20 maggio 2015

Secret Agent X-9

Mentre si avvicina il 23 maggio 2015, giorno in cui l'ANAFI terrà la sua cinquantaquattresima mostra-mercato a Reggio Emilia, diamo un'occhiata a un nuovo volume di ristampe di Fumetto sindacato americano, pubblicato dalla IDW Publishing.

Si tratta di un corposo libro, ristampante tutte le strisce giornaliere della serie SECRET AGENT X-9 dall'inizio (22 gennaio 1934) al 31 ottobre 1936. Gli autori sono naturalmente Dashiell Hammett e Leslie Charteris (testi), Alex Raymond e Charles Flanders (disegni).
Il volume è un cartonato di formato oblungo, cm 19x26, con copertina telata e sovracopertina plastificata, al costo di $49.99.
Le strisce sono ben stampate a tre per pagina su bella carta opaca.
Le 304 pagine del volume sono inaugurate dalla solita attenta prefazione di Bruce Canwell, che ci presenta l'opera e i suoi autori.

Unica lamentela: mi aspettavo qualcosa di più dall'introduzione (soprattutto dal punto di vista iconografico).

Comunque, si tratta davvero di un bel volumone, degno della biblioteca di qualunque appassionato.

venerdì 19 aprile 2013

Soup's on!

Oggi voglio segnalare un bel volume della solita IDW.
Si tratta di un nuovo tomo della collana "The Library of American Comics Essentials" ed è dedicato al seminale fumetto di Sid Smith THE GUMPS.

Il volume con copertina cartonata e plastificata, in formato 30x11,5 cm, 344 pagine in bianco e nero su carta opaca, al costo di 20 dollari, presenta un'intera annata di THE GUMPS, dal 1° maggio 1928 al 3 maggio 1929, stampate una per pagina (con il loro sottotitolo: alleluia!), il che le rende molto più leggibili di quelle (in formato ridotto) del GASOLINE ALLEY della Drawn and Quarterly.

Il libro è ben prefazionato da Jared Gardner e ha un'accattivane grafica retrò della solita Lorraine Turner (compresa la colorazione un po' ingiallita della carta).

Il volume è delizioso, ma, soprattutto, ridà visibilità ad un fumetto importantissimo per la storia del medium (e di altri medium come radio e TV), che, nonostante negli Anni '20 e nella prima metà dei '30 fosse seguitissimo, oggi è praticamente e assurdamente dimenticato. Io stesso sono rimasto piacevolmente sorpreso nel leggere queste strisce.

Procuratevi questo volume è anche voi scoprirete perché Sid Smith era il più pagato cartoonist della sua generazione.

P.s.: per chi forse si chiedesse come mai lo strano (scemo?) titolo di questo post, sappia che "Soup's on!" (la cena è servita!) era con "Oh, Min!" una delle esclamazione tormentone della serie (la prima ad opera della domestica Tilda e la seconda del pater familias Andy).

giovedì 11 ottobre 2012

Quarant’anni dopo


Ieri ho preso dal mio fumettiere il nuovo volume della IDW Publishing. Il titolo è “Gasoline Alley” e i più fedeli lettori ricorderanno che di questa serie esiste già un’edizione pubblicata dalla Drawn & Quarterly Books, con titolo “Walt & Skeezix” che ha già raggiunto il quinto tomo e ha ristampato le strisce giornaliere dal 1921 al 1930.

Un altro caso d’insensata sovrapposizione editoriale?
Niente affatto!
La nuova serie di volumi della IDW si occuperà, infatti, della produzione firmata da Dick Moores, per cui partirà dal 1964, oltre quarant’anni dopo l’inizio della serie (nel 1918). Per cui la D&Q ha ancora di fronte a sé 17 volumi prima di agganciare quelli di questa nuova collana della IDW (se mai vivremo abbastanza per assistere a quest’evento...)

Naturalmente, le caratteristiche editoriali di “Gasoline Alley” non hanno niente a che spartire con quelle di “Walt & Skeezix”.
Si tratta di un cartonato di 320 pagine, con copertina plastificata a colori (e, come sarebbe ovvio, ma non sempre è, senza inutile sovracopertina), stampato in bianco e nero (ma l’introduzione non manca di immagini a colori) su bella carta pesante non patinata, in formato cm 29x22,5, al costo di 50 dollari.

Il libro, oltre ad una ricca prefazione di Rick Norwood dedicata alla vita di Moores, ristampa (a tre per pagina) tutte le giornaliere dal 1° gennaio 1964 all’11 novembre 1966.

Decisamente un volume imperdibile.

lunedì 10 settembre 2012

Nessuno ferma Rip Kirby!


La collana The Library of American Comics della IDW si espande inarrestabilmente (DICK TRACY, LI’L ABNER, SECRET AGENT X-9, CHUCK JONES, LITTLE ORPHAN ANNIE, POLLY AND HER PALS, MISS FURY, BRINGING UP FATHER, BLOOM COUNTY, BLONDIE, THE FAMILY CIRCUS, KING AROO, ARCHIE, ALEX TOTH, OTTO SOGLOW, TERRY AND THE PIRATES, STEVE CANYON, MILTON CANIFF, SCORCHY SMITH, FLASH GORDON & JUNGLE JIM). Ma, stavolta, non è di un’espansione che voglio parlarvi, ma di una “elevazione”. Nel senso che non si allarga il numero dei personaggi presentati, ma che una collana, che era stata pensata in soli quattro numeri, ha ora sfornato il suo quinto.

Si tratta della serie dedicata al RIP KIRBY di Alex Raymond, che, concluso il suo ciclo, prosegue adesso con il primo volume delle storie interamente disegnate da John Prentice (e scritte da Fred Dickenson).

Il volume, contenente dieci avventure cronologiche dell’occhialuto criminologo americano, si presenta con caratteristiche quasi uguali a quelli che lo avevano preceduto: stesso formato (29x26 cm),  foliazione appena inferiore (290 pagine), stesso numero e disposizione delle strisce (tre a pagina), stesso costo (50 dollari), stessa qualità di stampa e solita presenza di un bel saggio introduttivo (stavolta opera di Brian Walker).

L’unica differenza la copertina.
La sovracopertina non riprende ovviamente più il gioco dei quattro tomi precedenti, dove ad ogni volume si ripeteva l’immagine del precedente con l’aggiunta di un nuovo personaggio (nel primo, c’era il solo Rip, nel secondo lo affiancava Honey, nel terzo si aggiungeva Madelon e nel quarto Desmond chiudeva il gruppo).
Inoltre, mentre i primi quattro libri erano in fintapelle, questo quinto ha la copertina telata.

Per il resto davvero nulla di nuovo da aggiungere.

domenica 1 aprile 2012

E pensare che eri piccolo...

L’ultimo volume della Library of American Comics della IDW Publishing è il gustoso “CARTOON MONARCH: OTTO SOGLOW & THE LITTLE KING” (nessun pesce d’aprile, nonostante la data induca al sospetto).

Cartonato con sovracopertina, in formato cm 24x20, ben stampato su carta opaca a colori e in bianco e nero per 50 dollari.

Dopo una prefazione di Ivan Brunetti, il libro ci offre un bel saggio di Jared Gardner su Otto Soglow e le sue opere (30 pagine, ricchissimamente illustrate).

Il volume offre una ricca antologia di tavole domenicali (alcune a colori, altre in bianco e nero) di THE AMBASSADOR, SENTINEL LOUIE e, soprattutto, THE LITTLE KING dal 1933 al 1975.

L’unico difetto di un eccellente volume (che si divora nonostante le 432 pagine) è proprio il piccolo formato: il sottoscritto, ahimé, miope perso, ha avuto qualche difficoltà di lettura (per fortuna, i fumetti sono quasi completamente pantomimici).

sabato 4 febbraio 2012

Il Canyon Colorato

Naturalmente, ben sapendo che non so resistere a un titolo scemo, avrete capito che non intendo parlare delle meraviglie naturali di Sharm El Sheik (non sono proprio il tipo del viaggiatore...), ma di qualcosa già annunciato in un post precedente.
Difatti, è arrivato il primo tomo della nuova serie della IDW Publishing “The complete Steve Canyon Volume 1: 1947-1948”, che ristampa i primi due anni (dall'inizio, 13 gennaio 1947, al 1° gennaio 1949) dell’opera postbellica di Milton Caniff.

Il volume si presenta con quasi tutte le caratteristiche dei precedenti libri dedicati a TERRY AND THE PIRATES (in libreria potrete mettere tranquillamente i tomi della nuova collana accanto ai sei della vecchia).

Si tratta di un cartonato con sovracopertina a colori, formato orizzontale di cm 22x28, con tre strisce giornaliere (in bianco e nero) o una domenicale (a colori) per pagina, carta pesante, 336 pagine, accattivante grafica, breve prefazione di Dean Mullaney e ricca (e ben illustrata) introduzione dell’ormai usuale Bruce Canwell, al costo di 50 dollari.

Rispetto ai TERRY mancano l’indice analitico e la cartonatura non è più in fintapelle, ma la stampa non è davvero malaccio e, per la prima volta (rispetto alle precedenti edizioni di STEVE CANYON), abbiamo finalmente le Sundays nei colori originali e non è cosa da poco (senza trascurare che le giornaliere, vivaddio, sono tutte non refilate).

Chi ben conosce Caniff, sa che il vecchio Milt aveva uno stile di colorazione molto interessante, meritevole di essere studiato e questo volume ce ne offre finalmente la possibilità.

lunedì 12 dicembre 2011

Flash & Jim


I miei post s‘infittiscono in diretta conseguenza della ricchezza d’uscite nel periodo natalizio.
Così, oggi, tocca recensire “Flash Gordon and Jungle Jim”, il nuovo volume dell’IDW Publishing (arrivatomi contemporaneamente al loro terzo di X-9/Corrigan).

Si tratta di un enorme cartonato con copertina plastificata, di 156 pagine a colori su spessa carta opaca, in formato 30x40 per 75 dollari.
Praticamente, è simile per caratteristiche editoriali (compresa la grafica di Lorraine Turner) al già trattato volume di POLLY AND HER PALS.

Questo è il primo di una serie di quattro volumi e ristampa le tavole domenicali di Alex Raymond dall’inizio (7 gennaio 1934) al 31 maggio 1936.
Dato che le domenicali del maestro di New Rochelle erano composte da FLASH GORDON con JUNGLE JIM come topper, è così che le troviamo qui riprodotte (tranne che per i pochi mesi del 1935 in cui i due fumetti furono preparati per essere distribuiti in formato tabloid e quindi erano in pagine separate).

Arricchisce il tomo un’interessantissima prefazione dell’ubiquo Bruce Canwell che, finalmente, fa luce sulla vita e l’opera dell’elusivo Don Moore, che, forse per la prima volta, riceve anche un po’ del credito che gli spetta (nel colophon), pure se, in copertina, campeggia il nome del solo Raymond.

Il volume è assolutamente da consigliare, sia per la buona stampa (migliore per qualità e formato rispetto alle ristampe Kitchen Sink o Checker Books, anche se non paragonabile alle ristampe della buona vecchia Comic Art), sia per la gradita idea di mostrare FLASH GORDON e JUNGLE JIM in coppia, così come erano originalmente intesi.

sabato 3 settembre 2011

Milton Caniff

Uno sciapo agosto, pieno di caldo, rogne e progetti abortiti, se ne è andato.
Per fingere di essere stato meno peggio, nel suo ultimo giorno ci ha offerto l’atteso volume dedicato al maestro di Hillsboro.

È così arrivato nelle nostre manine sudate il librone targato IDW “Caniff: a visual biography”.

Potrei anche concludere qui la mia recensione, dato che il titolo già dice tutto: si tratta di un volume di illustrazioni, ordinate cronologicamente, che nel loro scorrere ci offrono uno spaccato della vita e della superlativa carriera del loro autore.

Il libro è un enorme (cm 28x28, come lo “Scorchy Smith and the art of Noel Sickles”) ed elegante cartonato (fintapelle con impressioni in argento), con sovracopertina, stampato a colori su carta patinata, per i soliti 50 bigliettoni.

Il volume non è privo di un testo (opera di Bruce Canwell come per lo “Scorchy Smith”) ed ha prefazioni di Lucy Shelton Casswell e di Dean Mullaney.
Tuttavia, se lo privassimo di immagini e disdascalie, resterebbero solo poco più di una dozzina di pagine...

Difatti, come promette, questo è un enorme art book, con una quantità di immagini che vanno dall’infanzia alla morte del celebrato autore di TERRY AND THE PIRATES.

Caniff è stato sicuramente il fumettista sindacato cui sono stati dedicati il maggior numero di libri, ma anche il conoscitore più navigato credo troverà qualcosa di nuovo nell’enorme corredo iconografico di quest’opera.
La fortuna dei recensori caniffiani è che Caniff stesso era uno che non buttava niente e, soprattutto, che ha lasciato tutto all’Ohio State University, dove si trova una vera miniera d’oro di materiale.

E il libro scava, andando dai primi disegni pubblicati (in età adolescenziale), ai numerosi lavori per riviste scolastiche e universitarie, alle foto e alle cartoline familiari, ai primi lavori giornalistici (per il Columbus Dispatch) e per L’AP (superlativamente riprodotte molte illustrazioni che accompagnavano la serializzazione di romanzi sui quotidiani), alle vignette (un ricco numero di THE GAY THIRTIES) e, naturalmente ai fumetti (DICKIE DARE, TERRY AND THE PIRATES, MALE CALL e STEVE CANYON, di cui abbiamo la riproduzione di varie sequenze, come pure prezioso materiale promozionale).

E mi fermo qui, ma potrei proseguire all’infinito (328 pagine!).

Da prendere e piazzare in biblioteca accanto allo “Scorchy Smith” e alla ristampa di TERRY, aspettando la ristampa di STEVE CANYON (che, come da pubblicità interna al volume, promette di essere la prima cartonata, la prima con tutte le giornaliere non refilate e la prima con le domenicali a colori).

Un adeguato tributo ad un autore che ricordiamo solitamente come un grande narratore, ma dovremmo ricordare anche come un grande disegnatore.

martedì 9 agosto 2011

Qualche crepa nel muro...


Questo blog nacque (il 3 febbraio 2009) per dare un piccolo resoconto di questa che si definisce l’età d’oro delle ristampe di fumetti sindacati americani.

Dopo alcuni anni di frenetica attività da parte di un piccolo, ma attivo, gruppo di editori, si cominciano a vedere effetti poco rassicuranti.

Quante volte è possibile martellare lo stesso chiodo?
Solo finché non è piantato nel muro. Poi, se si insiste, si danneggia solo il muro.

E alcuni recenti annunci di future edizioni, mi sembrano proprio martellate sul muro.

Prendiamo, ad esempio, STEVE CANYON.
In lingua originale, il personaggio è da sempre colonna portante della rivista Comics Revue, che, dopo un recente cambio di formato e periodicità, continua irrefrenabile le sue uscite.
Non certo secoli fa (erano gli Anni ’80), l’eroe di Caniff era apparso nello “Steve Canyon Magazine” della compianta Kitchen Sink Press e, recentemente, era stato ristampato dalla Checker Books.

Ora, la IDW ne annuncia una nuova ristampa “definitiva”. Certo sarà di qualità superiore a quel che si vede su Comics Revue (basta poco...) e, rispetto alla Checker, avremo le domenicali a colori... ma quante volte si può battere sullo stesso chiodo?

Passiamo a FLASH GORDON.
In lingua originale, tutte le domenicali di Raymond erano state ristampate dalla Kitchen Sink Press (in 7 albi). Quindi, erano state ristampate dalla Checker Books.
Poi, la Dark Horse aveva ristampato (in B/N) tutte le domenicali di Mac Raboy.
Recentissimo era stato l’annuncio della IDW che ne prometteva di ristampare le solite domenicali di Raymond in quattro tomi di grande formato, completi anche del topper JUNGLE JIM.

Saturato il mercato? Sembra di no: la britannica Titan Books ne annuncia una nuova ristampa "integrale", promettendo di pubblicare, oltre al periodo Raymond, anche le tavole di Briggs, di Raboy, di Barry etcetera. Se manterrà il suo progetto, la Titan ci offrirà la prima ristampa di Austin Briggs da tempo immemorabile, ma, intanto, batte il martello sull’intonaco...

Sono io ad essere ingiustificatamente pessimista, o, davvero, nel muro comincia a vedersi qualche crepa...?

giovedì 7 luglio 2011

Recensioni parallele

Il plutarchiano titolo è solo una idiota boutade per indicare che, oggi, onde riguadagnare un po’ di terreno sulle uscite, si offrono ben due-recensioni-due di volumi di fumetti sindacati.

Si tratta del libro della IDW su MISS FURY e di quello della Hermes Press su ROY ROGERS.

“Tarpé Mill & Miss Fury: sensational Sundays 1944-1949” è un volume cartonato con sovracopertina plastificata, di 232 pagine parzialmente a colori, ben stampato su spessa carta opaca di formato cm 23x30, al costo di 50 dollari.

Con l’azzeccato design di Lorraine Turner (la copertina nera in finta pelle ha impressa in argento un merletto, i risguardi hanno una texture leopardata o zebrata...), il libro ha una dotta prefazione di Trina Robbins (anche se troviamo il nome di Bob Oksner insistentemente scritto sbagliato), è arricchita da un valido corredo iconografico e ristampa tutte le tavole domenicali dalla 159 alla 351 (ovvero dall’aprile 1944 all’agosto 1949).
In una sua breve presentazione, l’editore Mullaney lascia intuire che un secondo volume con le prime annate (il fumetto inizò nel 1941) potrebbe far seguito a questo e, del pari, ci spiega perchè le tavole riprodotte non sono sempre a colori, ma spesso ci si è dovuti accontentare di riproduzioni in bianco e nero (nel senso di un nitido disegno di linea).

In appendice sono riprodotte le 13 pagine sopravvissute del romanzo a fumetti inedito e incompiuto “Albino Jo, the man with the tigre eyes”, del 1979, basato su di un personaggio ricorrente della serie.

In generale, un volume accattivante (anche se su di una serie piuttosto bizzarra), di cui, comunque, si sono viste in passato poche (e povere) ristampe.

Il secondo volume, più modesto, ma sempre sfizioso, è “Roy Rogers king of cowboys” cartonato con la solita inutile sovracopertina (la cartonatura è già plastificata e l’immagine di copertina e di sovracopertina sono assolutamente uguali), di 256 pagine (con due giornaliere o una domenicale a pagina), stampato a risoluzione non eccelsa su patinata leggera di formato 30x20 cm, in bianco e nero (le giornaliere) e a colori (le domenicali), al costo di 50 dollari.

Il libro è dottamente prefazionato da Tim Lasiuta (che cerca di farci chiarezza tra le tante mani che si sono succedute sul personaggio) e presenta 6 episodi giornalieri (dal 2 gennaio al 25 novembre 1950) e quattro domenicali (dal 2 agosto al 20 novembre 1955, dal 4 marzo al 27 maggio 1956, dal 25 maggio al 1° settembre 1957 e dal 24 agosto al 23 novembre 1958).
Nella conclusione sono riprodotte anche 17 strisce realizzate anonimamente (a cavallo tra la fine del 1960 e l’inizio del 1961) da Alex Toth, presentate da Daniel Herman.

Gli autori sono (fortunatamente per noi) sfuggiti alla tentazione di compiacere i fan di Rogers, tenendo focalizzato il volume sul fumetto e cedendo solo a livello iconografico, con la riproduzione di un po’ di foto e manifesti cinematografici ed altre memorabilia.

In un diretto confronto tra i due tomi, che si caratterizzano per non essere integrali, per essere centrati su serie certamente non di primo piano e per un identico prezzo, vince il più elegante volume della IDW per formato, carta e soprattutto design (certamente il libro su Roy Rogers non venderà sulla base della “bellezza” della sua copertina).

Entrambi i libri perdono però il confronto, se paragonati al contemporaneo secondo tomo del CAPTAIN EASY della Fanta, che non solo è un eccellente volume dal punto di vista editoriale, ma, soprattutto, ristampa un capolavoro.

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale con gli amici di Polly


Natale è alle porte e la IDW ci offre il volumone che potrebbe essere l’ideale strenna: POLLY AND HER PALS 1913-1927

Si tratta di un enorme cartonato con copertina plastificata, di 176 pagine ben stampate a colori su spessa carta opaca, in formato 30x40 per 75 dollari.

Con un’introduzione di Paul Craig Russell e una dotta (e magnificamente illustrata) prefazione di Jeet Heer su Cliff Sterrett, il libro presenta (a colori e in grande formato) la prima domenicale (28 dicembre 1913) e due pagine scelte per ogni anno dal 1914 al 1923, seguite da una sequenza cronologica integrale, che va dal 30 novembre 1924 al 12 aprile 1925, quando Sterrett si prese un anno sabbatico.
Dopo aver offerto una selezione di 6 tavole realizzate in questo periodo da ghost artists, che si distinguono subito perché stampate su fogli colorati (solo la cornice, ché le tavole sono bianche e perfettamente restaurate), si riparte con quelle di Sterrett, dal 22 novembre 1925 al 25 dicembre 1927.
La copertina del volume è di Lorraine Turner e le tavole presentate sono complete delle rispettive strisce di complemento.

Un secondo volume conterrà le tavole dal 1928 al 1930 (ed è in preparazione anche un volume di strisce giornaliere).


giovedì 2 dicembre 2010

Il piccolo Abner

Mentre la Fantagraphics annuncia il progetto di una ristampa integrale del BARNABY di Crockett Johnson, andiamo a dare un’occhiata a una delle ultime collane dell’altra casa editrice che, nella “guerra delle ristampe”, sembra decisa a tenere un posto di prima linea, la IDW.

Un paio di giorni fa, ho preso in fumetteria il secondo volume della serie di LI’L ABNER.
Per chi si chiedesse il senso di una nuova ristampa dell’opera di Al Capp (considerando che la Fantagraphics l’aveva ristampata anni fa, come, in Italia, sia Scotto che Traini), faccio presente che l’edizione della IDW offre, per la prima volta, anche le tavole settimanali a colori, precedentemente sempre trascurate.

Il volume, un cartonato in fintapelle con sovraimpressioni in argento e sovracopertina plastificata a colori, ha 252 pagine, decentemente stampate su carta opaca pesante, presenta una prefazione del solito Bruce Canwell e o 5 strisce giornaliere (in bianco e nero) o una tavola domenicale (a colori) su ogni pagina. Il formato (verticale) è di cm 24x30 al costo di 50 dollari.

Questo secondo tomo, presenta le annate 1937 e 1938 con la seguente disposizione: prima un anno di giornaliere, poi il corrispettivo anno di domenicali (che seguono fili narrativi autonomi), quindi il secondo anno di giornaliere e, per chiudere, il secondo anno di domenicali.
Purtroppo, nei suoi ultimi libri, la IDW ha smesso di inserire l’indice analitico, che, sarebbe stato d’aiuto per trovare le apparizioni dei vari personaggi del vasto mondo creato da Al Capp (ma è sempre presente la fettuccia segnalibro).

In generale, un libro interessantissimo per poter gustare integralmente (giornaliere e domenicali) l'opera massima del genio di Al Capp.

mercoledì 20 ottobre 2010

Google?!? Yahoo!!!

La ristampa di un classico del Fumetto americano d’agenzia,  come il BARNEY GOOGLE di Billy De Beck, non può non essere accolta che con entusiasmo, anche se il volume in questione non rientra nell’ambito delle pubblicazioni cronologiche, che in questo mio blog sarei intenzionato a recensire.

Il libro in questione è figlio dello sforzo congiunto tra la solita IDW e la Yoebooks.

Si tratta di un cartonato (copertina plastificata a colori) di forma quadrata, in formato cm 25x25, a colori (anche se le strisce che pubblica sono doverosamente in bianco e nero), di 248 pagine ben stampate (conoscendo le cattive abitudini della IDW, suppongo che per questo i ringraziamenti vadano tutti al sig. Yoe), su bella carta pesante opaca, al costo di 40 dollari.

Il volume si apre con una breve prefazione (a fumetti) di Richard Thompson (noto autore della striscia umoristica CUL DE SAC), prosegue con un articolato (sono una quarantina di pagine) saggio di Craig Yoe (riccamente e sapidamente illustrato con disegni e foto) e si completa con la ristampa integrale delle strisce giornaliere dal 15 maggio al 26 dicembre 1922.

Le strisce sono presentate una per pagina, in un formato quadrato (con la classica disposizione di due mezze strisce sovrapposte), nell’originale formato di stampa (ogni vignetta è alta più di 8 cm) e non sono state private dei loro legittimi titolini (many thanx, Mr. Yoe!).
E dato che un’immagine val più di mille parole, ecco un esempio di pagina:

Che chiedere di più? Forse proprio “di più”.
Infatti, questo libro ci dà solo un gustoso assaggino di BARNEY GOOGLE, ma una ristampa integrale degli Anni ’20 e ’30 (con tavole domenicali a colori), quello sì sarebbe un pasto da re.