sabato 4 maggio 2013

Notiziario GAF n.50



Nuova serie – marzo 2013 – pag.28+4

Dove osavano i paladini: il fantasy italiano tra mito, leggenda e propaganda – seconda parte (Claudio Dell’Orso) ORLANDO L’INVINCIBILE – RINO ALBERTARELLI – CARLO COSSIO – GIAN LUIGI BONELLI – LE PERLE DI HARU – OLGA VISENTINI – GUERINO DETTO IL MESCHINO – CESARE SOLINI – MARIO ZAMPINI – I PALADINI – IL PRINCIPE ARIO – VITO MAFFI – MARIO GENTILINI – PRINCE VALIANT – HAROLD FOSTER – LIBICO MARAJA – RAMAIANA – RAOUL TRAVERSO (P. ROUDOLPH) – ORLANDO GRASSETTI – MORVAN


Primi albi a fumetti in Italia. Classifica modificata (Sergio Lama) BALILLINO – CARLO COSSIO – FETTONE E TEGAMINO – ENNIO DE ROSA – COME BIBÌ HA IMPARATO A VIVEREAURELIO CRAFFONARA – MARIO DE VECCHI – EMILIO GREGO – L’INAFFERRABILE EMDEN – GIUSEPPE CARLO SPEZIALE – GIORGIO CICOGNA

Giove Toppi e gli Albi Nerbini a fumetti (Giovanna Lambroni)

domenica 21 aprile 2013

Sadie ti presento Burma (risposta al quiz)

Il quiz lanciato il 9 aprile non ha avuto molto seguito (per non dire che è stato snobbato).
Ne deduco che gli autori dei mille contatti mensili di questo blog non amano giocare o che l'indovinello era molto difficile (e a me sembrava invece scontato...)

Comunque, per non lasciare possibili curiosità, eccovi la risposta.

Come si sarà già intuito dall'immagine in cima al post, il rapporto è tra il film "Rain" di Milestone e il fumetto TERRY AND THE PIRATES di Caniff.
Per essere precisi, il personaggio di Burma è ricalcato su quello di Sadie Thompson.
In entrambi i casi, abbiamo una donna che scappa all'altro capo del mondo (Sadie a Pago Pago e Burma in Cina) per sfuggire al suo passato torbido (Sadie una ex-prostituta e Burma una ex-criminale).

Ma il rapporto tra "Rain" e TERRY AND THE PIRATES è dimostrato da un elemento inequivocabile, che testimonia come Caniff nel creare Burma sia stato ispirato proprio da questa versione cinematografica (del 1932) e non dal racconto originale di W. Somerset Maugham, o da altre sue versioni teatrali o cinematografiche.

A volte accade, cinematograficamente, che, in un film, un personaggio sia caratterizzato da un suo personale tema musicale. Così è anche per Sadie Thompson in questo vecchio talkie. Il brano in questione è una vecchia canzone popolare americana, "St. Louis Blues" (scritta da W.C. Handy nel 1914, se devo dar credito a Google...) E, se non volete seguire tutto il film (che non è certo il miglior di Milestone o la migliore interpretazione della Crawford), vi basterà prestare bene attenzione ai primi minuti, perché, già durante i titoli di testa, se ne può sentire la musica.

A questo punto, se non siete nel blog sbagliato e ignorate tutto di TERRY AND THE PIRATES, saprete che, fin dalla sua prima apparizione, Burma è sempre accompagnata dalla melodia di "St. Louis Blues"...

venerdì 19 aprile 2013

Soup's on!

Oggi voglio segnalare un bel volume della solita IDW.
Si tratta di un nuovo tomo della collana "The Library of American Comics Essentials" ed è dedicato al seminale fumetto di Sid Smith THE GUMPS.

Il volume con copertina cartonata e plastificata, in formato 30x11,5 cm, 344 pagine in bianco e nero su carta opaca, al costo di 20 dollari, presenta un'intera annata di THE GUMPS, dal 1° maggio 1928 al 3 maggio 1929, stampate una per pagina (con il loro sottotitolo: alleluia!), il che le rende molto più leggibili di quelle (in formato ridotto) del GASOLINE ALLEY della Drawn and Quarterly.

Il libro è ben prefazionato da Jared Gardner e ha un'accattivane grafica retrò della solita Lorraine Turner (compresa la colorazione un po' ingiallita della carta).

Il volume è delizioso, ma, soprattutto, ridà visibilità ad un fumetto importantissimo per la storia del medium (e di altri medium come radio e TV), che, nonostante negli Anni '20 e nella prima metà dei '30 fosse seguitissimo, oggi è praticamente e assurdamente dimenticato. Io stesso sono rimasto piacevolmente sorpreso nel leggere queste strisce.

Procuratevi questo volume è anche voi scoprirete perché Sid Smith era il più pagato cartoonist della sua generazione.

P.s.: per chi forse si chiedesse come mai lo strano (scemo?) titolo di questo post, sappia che "Soup's on!" (la cena è servita!) era con "Oh, Min!" una delle esclamazione tormentone della serie (la prima ad opera della domestica Tilda e la seconda del pater familias Andy).

mercoledì 17 aprile 2013

Illustratore e imprenditore

Oggi prendiamo in esame il bel volume della Auad Publishing "ALBERT DORNE, master illustrator".

Naturalmente, si tratta di un art book dedicato ad Al Dorne (1904-1965), non solo uno dei grandi illustratori americani della sua epoca, ma anche il fondatore della Famous Artists School, la più famosa scuola d'arte per corrispondenza del secondo dopoguerra.

Il volume è un cartonato con sovracopertina, in formato 23x31 cm, di 160 pagine a colori ben stampate su carta patinata lucida.
La grafica, pulita e accattivante è di Mark Cox, la cui unica piccola stranezza è la copertina che, al contrario della sovracopertina, ha il titolo solo sul dorso.

Il volume è prefazionato dall'illustratore Howard Munce, dalla figlia di Dorne Barbara Bullas e c'è anche una piccola e spiritosa "introduzione grafica" del grande Jack Davis.

Il libro non ha solo una enorme messe di immagini e foto, ma ha anche un suo cospicuo apparato biografico ad opera del cartoonist David Apatoff.

Non mancano le ristampe di due scritti di Dorne stesso ("Why I live in New York" e What is a pro?", entrambi del 1961).

Un prezioso volume che consiglio a tutti.