domenica 1 marzo 2009

Perché voglio i famigerati sottotitoli degli episodi

Visto che indico sempre il taglio dei sottotitoli dei singoli episodi giornalieri come un brutto difetto, oggi vado a spiegare la mia posizione.

I sottotitoli in questione (che non sono il logo del fumetto, che, nell’esempio sottostante, è MICKEY MOUSE) appaiono fino dalle primissime strisce giornaliere al secondo dopoguerra, come in questa striscia del 1930.


Poi, la sempre più drastica riduzione dei formati e dello spazio dedicato ai fumetti nei quotidiani ha messo fine all’abitudine.
Difatti, nei ’50, abbiamo addirittura il logo del fumetto che “entra” nella prima vignetta, che ha sempre un angolo in alto a sinistra lasciato libero per questo scopo come in questo tardo MICKEY del 1950


Così un giornale poteva scegliere di mettere il logo in posizione classica

in posizione laterale

o nella suddetta posizione interna (usando lo spazio vuoto)


Circa i sottotitoli degli episodi, sono (ahimè) quasi sempre tagliati via nelle ristampe.
Questo non rende l’operazione lecita (non butto le cartacce per terra, perché tanto lo fanno tutti...).

Spesso i sottotitoli giornalieri erano mera formalità

ma erano nondimeno parte dell’opera.

Poi, serie come TERRY AND THE PIRATES, LITTLE ORPHAN ANNIE o POPEYE mostravano un uso davvero creativo dei sottotitoli e toglierli è togliere qualcosa dal fumetto (vogliamo pure tagliare qualche vignetta un po’ ripetitiva o fare un bel rimontaggio?)


Inoltre, asserire (come fa la Fantagraphics nel primo volume di POPEYE) che questi sottotitoli non erano realizzati dall’autore del fumetto (ma messi in seguito dall’agenzia) è una mera panzana: basta guardare un originale per vedere che i sottotitoli sono spesso scritti lì e con la stessa grafia dei ballons!


Qualcuno dirà che, a volte, persino i quotidiani dell'epoca, già tagliavano via questi sottotitoli.
Ma, se è per questo, neppure i film arrivavano sempre in sala così come erano usciti dalle mani del montatore.
Tuttavia, se compro un film in DVD, mi danno l'opera integrale, con una cascata di scene inedite e persino sottotitolata in aramaico antico.
Allora, perché, quando si produce una ristampa di strisce sindacate, i sottotitoli si buttano via?

3 commenti:

peter79 ha detto...

Ciao,volevo sapere se avevi qualcosa su Toonerville Folks di Fontaine Fox.

fortunato ha detto...

Ciao, peter79, benvenuto!
É una strana richiesta, ma... sì, ho sicuramente qualcosa su TOONERVILLE FOLKS.
O "Nemo" (la vecchia rivista di Marshall) o "Hogan's Alley", oppure entrambe devono avere degli articoli sulla serie di vignette di Fontaine Fox.
E, comunque, ci sono articoli su TOONERVILLE su tutte le enciclopedie del fumetto (Horn, Goulart, etc.).

In Rete puoi vedere su Wikipedia
http://en.wikipedia.org/wiki/Toonerville_Folks
su Toonopedia
http://www.toonopedia.com/toonrvil.htm
e, soprattutto su Toonerville Collector's Club
http://www.toonervilleclub.com/

Leonardo ha detto...

Approvo in pieno la tua appassionata difesa dei "titolini"! Purtroppo sembra proprio che alcuni dei nemici del Fumetto USA classico si annidino perfino fra le "nostre" file. Ricordo ancora con raccapriccio la difesa (fatta da Beppi Zancan, se ricordo bene) dei tagli apportati a Dick Tracy sul "Mago": "così la lettura è più svelta", diceva...